Le epidemie ci sono sempre state, ma la vita continuava

La polmonite, anche prima del Covid-19, non è mai stata una patologia da sottovalutare. Senza tornare indietro di un secolo, i nostri nonni hanno conosciuto altre pandemie. Nel 1957 scoppiò “l’Asiatitica” l’influenza che uccideva soprattutto i giovani. In tutto il mondo provocò più di un milione di vittime. Anche allora, l’Alto Commissario all’Igiene e Sanità pubblica (allora non era ancora stato istituito il ministero) Angelo Giacomo Mott, medico, raccomandava massima precauzione.
In alcuni casi, il tono era scherzoso: «Tra i colpiti l’attrice Gina Lollobrigida: del resto mettetevi nei panni di un bacillo, non le sareste saltati addosso?». L’itinerario del bacillo, proveniente dalla Cina, transitato attraverso l’Africa e approdato in Europa dalla Spagna, era descritto attraverso il fumetto di partita di calcio tra gli ometti caratteristici del vignettista, con conclusione nella rete dell’Italia. Anche allora furono prese particolari misure nell’Aeroporto di Ciampino, benché i voli fossero eventi eccezionali.
Nel 1969 ci fu un’altra epidemia chiamata la ‘’Hong Kong’’ (iniziata nel luglio 1968 in Cina). Arrivò in Italia nell’inverno del 1969. In questo caso le fonti sono più ricche. I dati erano forniti un po’ all’ingrosso: un italiano su quattro era stato contagiato, 5mila i morti, centinaia di migliaia di ammalati nelle principali città, ospedali stracolmi, con ammalati ovunque (i letti in rianimazione non esistevano neppure).
Era il 1973 quando un’epidemia di colera colpì l’Italia. A differenza di quanto sta succedendo ora con il coronavirus, negli anni ’70 l’epicentro era al sud, nella città di Napoli. Tutto cominciò un giorno d’estate, il 24 agosto. A Torre del Greco (dove Giacomo Leopardi è morto proprio di colera nel 1837).
Ad affrontare quell’epidemia nella città di Napoli fu il professor Giulio Tarro, fu proprio lui a isolare il vibrione del colera quando scoppiò l’epidemia.
Nessuna quarantena, nessun blocco della produzione, nessuna chiusura delle scuole, dei parchi e dei cinema. Annibale non era alle porte, la vita continuava.
Non intendo affermare che quello era un modo appropriato per affrontare delle calamità che facevano vittime, spesso trattate solo come numeri. Ma non vi erano segreti; l’informazione era vigile e l’opinione pubblica era consapevole, ma accettava queste sciagure come eventi naturali. Lo spettacolo doveva proseguire comunque. Quanto ha influito la comunicazione, in queste settimane, nel determinare una psicosi oggettivamente esagerata nell’opinione pubblica, fino al punto di mettere a rischio più la vita di domani che quella di oggi? Perché non siamo capaci di individuare una relazione oggettiva per gli eventi che nella società moderna mettono a rischio la nostra incolumità? Non si muore solo di coronavirus. E la morte è solo un episodio dell’esistenza. Timor mortis morte pejor.
Il problema vero è la tremenda difficoltà di reggere da parte delle strutture sanitarie gli ammalati quando la loro condizione si è particolarmente aggravata. Le misure altamente restrittive hanno indubbiamente contributo a far scendere la curva dei contagi, anche se i morti, soprattutto al nord, sono tanti, troppi. Il nord, appunto. Ad oggi, il numero dei contagi al Sud è obiettivamente trascurabile. Mentre resta allarmante la situazione soprattutto in Lombardia, Piemonte e Veneto. La logica avrebbe suggerito di serrare i confini di tutte le Regioni italiane, ma allentare un po’ di più la morsa sulle zone che da settimane non registrano casi di Covid-19. Comprendiamo che l’Italia è una (anche se al settentrione più di qualcuno sostiene che siamo inferiori), ma le situazioni attuali andrebbero affrontate da realtà a realtà. Anche perché tra un po’ oltre a doverci preoccupare dell’emergenza sanitaria, il Governo dovrà affrontare delle vere e proprie sommosse popolari derivanti dalla recessione economica favorita anche da chi ultimamente ci tratta come sudditi più che come cittadini…

di Vincenzo Letizia


Un elenco di tutte le epidemie della storia:
https://www.storicang.it/a/le-grandi-pandemie-della-storia_14759

Commenti

Questo articolo è stato letto 275 volte!

 
avatar

Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu