Etna, eruzione del vulcano e scosse di terremoto. Di nuovo chiuso l’aeroporto di Catania

Tre forti scosse di terremoto hanno accompagnato nella giornata della vigilia di Natale la ripresa dell’attività vulcanica da parte dell’Etna.
La più intensa, registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) è avvenuta alle 17,50 con una magnitudo di 4,3 gradi Richter. Di ordine di grandezza simile la scosa del mattino, alle 8,55 con magnitudo 4, stessa intensità registrata alle 20,26, quest’ultima in località Regalna, mentre le altre due scosse sono avvenute a Zafferana Etnea.
È durata poco la riapertura dell’aeroporto di Catania. Dopo essere tornato operativo a partire dalle 20 con la riapertura totale dello spazio aereo, parzialmente chiuso dalle prime ore del pomeriggio del 24 dicembre a causa dell’attività dell’Etna e della presenza di cenere vulcanica in atmosfera, è stato nuovamente chiuso a partire dalle 21,30.
Contrariamente alle previsioni, la persistente attività dell’Etna e la presenza di
cenere vulcanica in atmosfera hanno reso indispensabile la decisione di chiudere lo scalo: niente arrivi né partenze per tutta la notte. La mattina di Natale, in vista del primo volo delle ore 6, si riunirà il Nucleo di Coordinamento Operativo (Nco), costituito da Enac, Enav, Aeronautica Militare e SAC, che deciderà le eventuali variazioni sull’operativo della giornata. Si precisa che il 25 dicembre è un giorno che presenta pochissimi voli programmati (una ventina, circa le partenze). Completamente chiuso il Terminal C in assenza di voli EasyJet. Eventuali variazioni ai voli – comunicate dalle compagnie aeree – sono anche consultabili sul tabellone pubblicato sul sito dell’Aeroporto di Catania, sull’app ufficiale e sul bot Telegram. Modifiche all’attività dello scalo saranno comunicate anche sui profili ufficiali di Facebook e Twitter.

IlSole24ore.it

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