Il mega-tsunami del 1958 a Lituya Bay: una colossale onda di 525 metri che travolse un’intera baia

Lituya Bay è un fiordo statunitense situato nello stato dell’Alaska, lungo circa 14.5 km e largo 3.2 km nel suo punto più ampio. La baia fu scoperta nel 1786 da Jean-François de La Pérouse, che le diede il nome di Port des Français (porto dei francesi), li dove 21 dei suoi uomini persero la vita a causa delle famose alte maree della baia. La baia è famosa per le sue eccezionali alte maree. La via di accesso alla baia è molto stretta e le maree entranti ed uscenti la baia attraverso l’entrata causano correnti particolarmente pericolose e potenti che creano molti disagi alla navigazione. La sua stessa topografia che causa le forti maree nella baia, contribuì alla creazione del più alto tsunami mai registrato in qualunque parte del mondo. Il mega Tsunami fu originato da una imponente frana che precipitò nella zona del Crillon, alla testa del fiordo.All’origine della colossale frana ci fu una forte scossa tellurica che si verifico il 9 Luglio del 1958 lungo la faglia Fairweather, nel sud-est dell’Alaska. Quella di Fairweather è una faglia di tipo trasforme, ma con notevole movimento verticale del blocco di crosta oceanica verso l’alto. L’epicentro del sisma è stato localizzato attorno in un punto vicino alla catena di Fairweather, circa 7.5 miglia (12 km) a est della superficie dove scorre la grande faglia e 13 miglia a sud-est (20.8 km) dall’imboccatura della Lituya Bay. Il terremoto era di magnitudo 7.9 sulla scala Richter, ma alcune fonti hanno riferito di essere addirittura pari a 8.3 Richter (Brazee & Cloud, 1960).
L’area interessata dal passaggio del mega Tsunami
La scossa è stata sentita in tutte le città del sud-est dell’Alaska su un’area di 400.000 chilometri quadrati, a sud fino a Seattle, nello stato di Washington, e verso est fino a Whitchorse, in Canada. Subito dopo la grande scossa furono registrati spostamenti al suolo di 3,5 metri verso l’alto e 6,3 metri sul piano orizzontale, misure prese in corrispondenza della faglia di Fairweather. La potente scossa avrebbe determinato delle accelerazioni del terreno talmente violente da far franare un intero costone roccioso nel bel mezzo dell’insenatura scatenando l’immane ondata di Tsunami che si incanalo sulla strettoia della Baia, dai fondali profondi, raggiungendo un Run-Up epocale fino alla quota di 500 metri. In pratica l’onda si riverso con tutto il suo carico sulla sponda opposta della baia estirpando alberi di conifere, vegetazione e persino la terra sottostante fino all’altezza di 525 metri. Tuttavia l’onda non è riuscita a scavalcare le montagne che circondano quella baia e per questo non può essere considerata l’onda più distruttiva mai registrata. Durante lo sconvolgente evento sulla baia erano ormeggiate ben tre piccole imbarcazioni, tra queste solo una riusci a mettersi in salvo cavalcando il fronte d’onda fino alla sua imboccatura. Quello di Lituya Bay sarà ricordato come lo Tsunami più grande mai registrato sul pianeta, almeno in tempi moderni. Questa stretta baia dell’Alaska fin dal passato, visto le sue caratteristiche geomorfologiche uniche al mondo, è stata ripetutamente colpita da ondate giganti che ne hanno modificato il paesaggio più volte.
L’immane onda è riuscita ad estirpare la vegetazione fino a 525 metri di altezza.
Nei registri del famoso esploratore francese Laperouse vengono fuori dei commenti sulla mancanza di alberi e la vegetazione ai lati della baia, “come se tutto fosse stato tagliato in modo netto, come con una lama di rasoio”. Altri primi esploratori avevano anche inserito un commento su linee successive di alberi tagliati, indicativo di altre frane storiche di grandi dimensioni e inondazioni originate da colossali ondate. E’ stato stimato che negli ultimi 150 anni la Lituya Bay è stata sconvolta da almeno altri 5 mega Tsunami che ne hanno modellato il particolare assetto geomorfologico fino ai giorni nostri. Alcune leggende indiane su colossali ondate, avvenute fra il 1853 e il 1854, non sono state ancora confermate anche se è molto probabile che siano realmente avvenute. L’ultima onda gigante sulla Lituya Bay prima del 1958 si è verificata il 27 ottobre 1936. Approssimativamente nel 1936 l’onda raggiunse una altezza massima di oltre 150 metri, tagliando gli alberi e la vegetazione tipica di questo fiordo fino a tale quota. Questo evento però non è stato attribuito ad alcun terremoto, quindi fino ad oggi il suo meccanismo di origine rimane del tutto sconosciuto. Potrebbe essere stato causato da una caduta di grandi massi o di una frana di grande portata, al punto da originare il mega Tsunami. A causa delle condizioni geologiche uniche e della sua particolare tettonica non si è escluse che nei prossimi anni la Lituya Bay tornerà ad essere spazzata da nuove imponenti ondate pronte a modificare l’ambiente naturale e l’intero paesaggio.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu