Rossella Baldino: I colori del mare nella sua anima! 


di Carlo Ferrajuolo


Rossella Baldino nasce e lavora a Napoli. Diplomata all’Istituto d’Arte Nazionale “Boccioni” di Napoli, nel 1991 e diventa allieva prediletta del maestro Bruno Di Giulio, affinando le tecniche dell’acrilico, della tempera, dell’acquerello e dei pastelli. Viene conosciuta in Italia ed all’estero ed apprezzata per i suoi paesaggi marini: col passare degli anni, il mare in tempesta diventa sempre più un soggetto unico, ossessivo, con la violenza delle onde che assaltano la costa. I suoi colori pieni sono resi ancora più drammatici dai colpi di spatola che scolpiscono la tela. Sono quegli stessi colori che esplodono, in mille rifrazioni, nelle ultime sue opere sul cosmo, a mezzo tra il rigore scientifico e la più sfrenata fantasia: con la voglia, come la Baldino stessa afferma, di <<trasmettere esperienze, sensazioni, emozioni così che ognuno possa riconoscerle come proprie”.  L’ho incontrata nel suo studio atelier a Pozzuoli (NAPOLI), dove vive e lavora.

Ci può parlare un pò di lei e del suo percorso artistico; quel percorso che oggi l’ha resa artista sensibile e attenta osservatrice del mondo che la circonda?
<<Il mio percorso artistico inizia nel 1991 con l’incontro del Maestro,avevo 17 anni. L’Istituto d’Arte è la stata la scuola che scelsi, fu un passo breve, fino ad incontrare il Maestro che ha definito il mio percorso pittorico delineando la mia personalità artistica e umana>>. 


Sicuramente, fin da piccola, si sentiva attratta dal disegno e dai colori, ma quando ha capito che l’arte e il dipingere erano una parte inscindibile di lei?
<<Sì, sin da piccola mia madre racconta della mia vocazione tendente al disegno, ma solo a sedici anni capii che era questo quello che volevo fare da grande, cioè la pittura. Mi sono battuta con tutte le forze andando contro la loro volontà. Sono stata una figlia ribelle e determinata>>.


Nata a Napoli, cosa le ha dato, influenzato e plasmato l’italia e Napoli…

<<Vivo costantemente a contatto con il mare, le luci, la poesia che solo Napoli sa dare. Quando dipingo miro a questi scenari.>>.

Cosa pensa del mercato pittorico mondiale e cosa è cambiato rispetto al passato…
<<L’arte in questo momento storico di grave crisi economica, resta comunque fucina di movimenti pittorici, ricca di artisti pieni di entusiasmo. Nel mio immaginario spero che gli artisti in collaborazione con le gallerie restituisca o all’Italia il suo antico splendore>>.

Nei suoi dipinti, identifica un mondo vivo, un viaggio interiore, poetessa e pittrice del mare… << Ho iniziato con la scuola macchiaiola napoletana, mi sono specializzata in paesaggi marini. Continuo a ricercare nuove forme e colori. Penso che il mio stile si possa definire “realismo intimistico”>>.

Quali invece sono le correnti artistiche che preferisce? Quelle che invece le piacciono meno?
<<La corrente artistica che amo di più è ‘800 “impressionismo francese”. Quella che non amo è l’estremo astrattismo>>.


Dai suoi dipinti noto, il cromatismo e la plasticità delle forme, sono elementi sempre presenti nelle sue opere. Quale messaggio è possibile leggere negli elementi costitutivi della sua pittura?
<<Il mare è stato sempre il mio più grande amore, nonché il mio primo studio pittorico. Ci sono voluti molti anni per iniziare a realizzare un mare eseguito egregiamente. Il mare rispecchia appieno il mio temperamento. Sempre rivolgo uno sguardo all’immensità dell’acqua e ogni volta scopro un movimento diverso. Non guardo il mare solo con gli occhi, ma con il cuore…. e via, via, fino ad arrivare oltre l’orizzonte, laddove inizia il cielo>>.


Quali sono gli artisti che maggiormente hanno ispirato il suo stile pittorico e che ama di più? <<Gli artisti che amo sono: Gauguin per i suoi colori ben accostati tra loro, Dali’ perchè ha un enorme fantasia , Canova perchè come Da Vinci è un genio dell’anatomia>>

Secondo lei in Italia si fa abbastanza per la valorizzazione dell’arte e delle discipline culturali?

<<Ritengo che l’Italia stia vivendo un momento di decadenza culturale.Si investe poco nelle discipline artistiche e l’arte sta pagando lo scotto di questa assenza di valori,In quanto espressione di libertà e uguaglianza>>.

Sì è diplomata all’Istituto d’Arte Nazionale di Napoli “Boccioni”. Diventa allieva del maestro Bruno Di Giulio di Pozzuoli dal 1991, assimilando le tecniche dell’acrilico, della tempera, dell’acquerello e dei pastelli… Cosa le ha insegnato dal maestro?

<<Quando ricordo il mio maestro penso al dono più grande che una donna possa avere, ” l’indipendenza”, vivere del proprio lavoro è gratificante, ancor di più è fare quello per cui sono nata. Mi è stato insegnata l’umiltà, la ricerca, e saper coltivare i sogni>>.

Chi sono stati i suoi maestri?
<<Il mio unico Maestro è stato Bruno Di Giulio, scuola del ‘900 macchiaiolo Napoletano. Da lui ho appreso tutte le nozioni base osservando quotidianamente ogni minimo dettaglio>>.

Carlo Ferrajuolo

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