Campi Flegrei, la telefonata tra due ricercatori: “O i dati sono sbagliati oppure è eruzione imminente”

È polemica sulla trascrizione di una telefonata tra due ricercatori, riportata dal Corriere del Mezzogiorno e segnalata come al vaglio della Procura di Napoli, a proposito dei dati sull’attività dei Campi Flegrei.
Secondo le due persone al telefono, anonime, o ci sono problemi nell’analisi e nella comunicazione dei dati alla Protezione civile – che riportano un’attività sotto ogni aspetto in notevole aumento – oppure, fosse tutto vero, saremmo di fatto probabilmente vicinissimi ad un’eruzione.
Intanto, mentre il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco sottolinea che gli strumenti sono tutti in funzione, a smentire il Cormez che parla di “buchi nella rete che sorveglia i vulcani”, sulla vicenda è intervenuto – su Facebook – il presidente della Decima Municipalità Diego Civitillo, geologo di professione.
“La questione di questa telefonata andrebbe analizzata seriamente – spiega Civitillo – chi parla, da dove ‘viene’, se fosse autorizzata o meno. La cosa mi puzza. Per la questione Campi Flegrei sappiamo bene che ci sono livelli in aumento, e che la risposta attuale è diversa dalle precedenti. Purtroppo l’Ingv spesso è poco chiaro nella gestione e nell’interpretazione dati (vedi terremoto di Ischia), così come i parametri utilizzati dalla Protezione civile per classificare i livelli di allerta sono ‘diversamente scientifici’ a mio parere. Dall’ultima frase (della telefonata, ndR), comunque, immagino che siano i dati geochimici presentati ad essere errati”.

NapoliToday.it

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