Vesuvio, la funivia abbandonata: uno scheletro da 60 milioni

Avrebbe dovuto collegare la frazione San Vito, a Ercolano, alla base del cratere del Vesuvio. Una funivia che ripercorreva le orme di quella che a fine ‘800 collegava alcuni comuni vesuviani e aveva ispirato “Funiculì funiculà”. Invece, la Stazione Cook è abbandonata da anni, nonostante un progetto da 63 milioni di euro firmato, nel 2004, da Regione Campania e Parco nazionale.
I lavori sono cominciati nel 2007 e sono proseguiti fino al 2009, con una spesa di circa 2 milioni di euro. Ciò che resta oggi è uno scheletro le cui porte sono state forzate dai vandali. I cavi elettrici sono stati rubati, così come gli igienici installati nei bagni. Intorno, montagne di rifiuti, alcuni dei quali sono stati bruciati anche dai recenti incendi. La Stazione Cook, come ci spiega Vincenzo Capasso dell’associazione “Let’s do it Italia”, è meta di balordi di ogni tipo.
Periodicamente compaiono materassi, a testimoniare come qualcuno la usi anche come ricovero. Inoltre, esiste anche un problema di sicurezza. All’interno della struttura, sono scoperti molti pozzetti, profondi diversi metri, dentro i quali chiunque potrebbe cadere, magari anche ragazzini giunti sul posto per una bravata.
Del progetto nessuno parla più. La Stazione Cook sembra destinata a essere distrutta completamente dai vandali e dall’incuria.

NapoliToday.it

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