Ciro a Mergellina, riecco i tavolini: «Per ora posti di lavoro salvi»

Dopo il via libera del Tar Campania da ieri sono ricomparsi tavolini e ombrelloni allo storico Chalet «Ciro», a Mergellina. Per adesso sono salvi i 20 dipendenti a rischio licenziamento. È la seconda volta in tre anni che il Tar dà ragione allo chalet «Ciro», dopo lo stop imposto un mese fa da Palazzo San Giacomo ai proprietari del locale. La settima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto l’istanza con la quale si chiedeva la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati. In pratica viene ripristinato lo «status quo ante», tenuto conto che si tratta di un’attività economica e del conseguente possibile danno, in attesa dell’ultima parola che spetterà comunque al Tar. Con udienza fissata il 12 settembre, il collegio giudicante entrerà nel merito e verrà deciso se «Ciro» potrà mantenere l’attuale numero di tavolini, o dovrà invece rientrare nei 20 metri quadrati imposti dal Comune. Il proprietario Antonio De Martino, nipote del capostipite «Ciro», ha subito annunciato: «Per noi è una manna dal cielo. La decisione del Tar eviterà il licenziamento collettivo di 20 dipendenti su 72, che da anni lavorano con noi al servizio tavoli».
La querelle ha avuto inizio poco più di un mese fa, quando, dopo quasi 65 anni di attività, il Comune ha negato tavolini e ombrelloni allo storico chalet del lungomare, imponendogli il limite massimo di 20 metri quadrati di occupazione di suolo pubblico come per un qualsiasi chiosco, così come previsto dal regolamento dei dehors entrato in vigore nel 2014. E, dopo la richiesta di sospensiva avanzata agli uffici comunali dai proprietari, «della quale non si è avuto più notizia», De Martino ha deciso di rinunciare anche ai venti metri quadrati di cui avrebbe potuto usufruire e di avviare le procedure di licenziamento. «Abbiamo provato a sensibilizzare il Municipio – ribadisce De Martino – ma non abbiamo mai avuto risposte dall’assessore e dal sindaco. Ci siamo recati anche sotto Palazzo San Giacomo, senza risultato». Un braccio di ferro, quello tra la proprietà dello chalet e il Comune, che va avanti da anni. Basti pensare che solo cinque mesi fa De Martino aveva incassato un’altra vittoria grazie ad una sentenza di merito del Tar Campania, che aveva accolto il ricorso dello stesso locale contro il diniego alla concessione espresso da Palazzo San Giacomo nel 2015.

IlMattino.it

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