Napolitano (M5S): “In Europa per difendere i nostri prodotti e far crescere il Sud”

Tra le battaglie del Movimento 5 Stelle stop a sprechi e austerità

 

Luigi Napolitano, laureato in ingegneria gestionale all’Università Federico II di Napoli e impegnato nel settore dei trasporti pubblici, è candidato nelle fila del Movimento 5 Stelle nella Circoscrizione Sud per le prossime elezioni europee. Al candidato, che ricopre anche il ruolo di coordinatore della commissione Smart City presso l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, abbiamo chiesto un commento sull’imminente voto.

Napolitano, perché ha deciso di candidarsi?
<<La mia adesione al Movimento 5 Stelle è nata dall’attenzione alle tematiche sociali, ambientali e di sviluppo sostenibile, attivandomi e partecipando ad iniziative di vario genere. Mi sono candidato per mettere a disposizione le mie competenze con l’intento di contribuire a rendere l’Europa più equa e vicina ai cittadini>> Quali sono le battaglie che il Movimento vuole portare in Europa?
<<Alcuni dei nostri obiettivi sono crescita, lavoro, investimenti, ambiente, sviluppo sostenibile, sicurezza, sanità e lotta a sprechi ed austerità>>. L’Europa come può aiutare il Sud?

<<Durante i miei vari spostamenti lavorativi ho visto gradualmente aumentare il numero di giovani conterranei costretti a lasciare la propria terra, non per scarso amore verso di essa, non per mancanza di volontà o di capacità di mettersi in gioco, ma semplicemente per avere quelle opportunità che qui al Sud scarseggiano. Sono gli stessi giovani che altrove raggiungono grandi successi e che non possiamo più permetterci di lasciare andare via perché loro sono il nostro futuro. A loro dobbiamo offrire occasioni concrete di crescita. È fondamentale rilanciare la nostra terra attraverso investimenti e reinvestendo in modo migliore quelle risorse che in Europa rappresentano degli sprechi. Mi riferisco agli stipendi sproporzionati dei Commissari e degli europarlamentari. Ma anche agli sprechi derivanti dalla sede del Parlamento a Strasburgo. Oggi, infatti, gli europarlamentari hanno due uffici, due scrivanie, due computer, due telefoni: uno a Bruxelles e uno a Strasburgo, dove si tengono pochissime sedute all’anno. Uno spreco di soldi di centinaia di milioni di euro. Inaccettabile>>

Quanto sarà importante lavorare in Europa per la tutela del Made in Italy?
<<Ritengo sia fondamentale. Noi vogliamo che ci siano più risorse per gli agricoltori danneggiati dalla globalizzazione. Nei supermercati europei vengono venduti prodotti che provengono dall’altra parte del mondo a discapito delle nostre eccellenze. Per cambiare bisogna mandare a casa tutti quei partiti dell’establishment che hanno votato trattati e accordi che hanno di fatto umiliato i nostri prodotti. L’agricoltura deve puntare su cibo sicuro e di qualità. Il settore agricolo è di importanza strategica per il futuro dell’Europa e dà lavoro a 22 milioni di agricoltori. Ecco perché respingiamo con forza i tagli alla Politica Agricola Comune proposti dalla Commissione europea. Per noi la Politica Agricola Comune deve sostenere i giovani e le aziende a conduzione familiare, essere più reattiva alle crisi di mercato e attenta al rispetto dell’ambiente>>.

Fondi europei e patto di stabilità, lei che posizione ha?
<<I fondi europei rappresentano un’opportunità imperdibile per l’Italia e soprattutto per il Sud. Sono fondamentali per lo sviluppo delle nostre aree ed invece spesso sono spesi male o addirittura persi per mancanza di progetti e competenze. Noi vogliamo che si cambi rotta. Secondo uno studio dell’Istituto Eurispes i vincoli di bilancio europei hanno bloccato nel nostro Paese 5,3 miliardi di investimenti pubblici dal 2012 ad oggi. Ora più che mai c’è bisogno di escludere dal calcolo del deficit gli investimenti pubblici produttivi e d’impatto sociale in settori  come istruzione, ricerca, sanità, sicurezza e infrastrutture>>. 

Chiudiamo con un’ultima domanda. Le europee sono elezioni particolari, come sta vivendo questa sua campagna elettorale?
<<Le regioni del Sud sono tante e sto cercando di recarmi in ogni territorio della Circoscrizione Elettorale. Un’esperienza che mi ha arricchito e che mi ha fatto conoscere migliaia di persone. Tutti hanno capito che queste elezioni sono fondamentali per cambiare l’Europa>>. Luigi Napolitano, laureato in ingegneria gestionale all’Università Federico II di Napoli e impegnato nel settore dei trasporti pubblici, è candidato nelle fila del Movimento 5 Stelle nella Circoscrizione Sud per le prossime elezioni europee. Al candidato, che ricopre anche il ruolo di coordinatore della commissione Smart City presso l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, abbiamo chiesto un commento sull’imminente voto.

Napolitano, perché ha deciso di candidarsi?
<<La mia adesione al Movimento 5 Stelle è nata dall’attenzione alle tematiche sociali, ambientali e di sviluppo sostenibile, attivandomi e partecipando ad iniziative di vario genere. Mi sono candidato per mettere a disposizione le mie competenze con l’intento di contribuire a rendere l’Europa più equa e vicina ai cittadini>>

Quali sono le battaglie che il Movimento vuole portare in Europa?
<<Alcuni dei nostri obiettivi sono crescita, lavoro, investimenti, ambiente, sviluppo sostenibile, sicurezza, sanità e lotta a sprechi ed austerità>>.

L’Europa come può aiutare il Sud?
<<Durante i miei vari spostamenti lavorativi ho visto gradualmente aumentare il numero di giovani conterranei costretti a lasciare la propria terra, non per scarso amore verso di essa, non per mancanza di volontà o di capacità di mettersi in gioco, ma semplicemente per avere quelle opportunità che qui al Sud scarseggiano. Sono gli stessi giovani che altrove raggiungono grandi successi e che non possiamo più permetterci di lasciare andare via perché loro sono il nostro futuro. A loro dobbiamo offrire occasioni concrete di crescita. È fondamentale rilanciare la nostra terra attraverso investimenti e reinvestendo in modo migliore quelle risorse che in Europa rappresentano degli sprechi. Mi riferisco agli stipendi sproporzionati dei Commissari e degli europarlamentari. Ma anche agli sprechi derivanti dalla sede del Parlamento a Strasburgo. Oggi, infatti, gli europarlamentari hanno due uffici, due scrivanie, due computer, due telefoni: uno a Bruxelles e uno a Strasburgo, dove si tengono pochissime sedute all’anno. Uno spreco di soldi di centinaia di milioni di euro. Inaccettabile>>.

Quanto sarà importante lavorare in Europa per la tutela del Made in Italy?
<<Ritengo sia fondamentale. Noi vogliamo che ci siano più risorse per gli agricoltori danneggiati dalla globalizzazione. Nei supermercati europei vengono venduti prodotti che provengono dall’altra parte del mondo a discapito delle nostre eccellenze. Per cambiare bisogna mandare a casa tutti quei partiti dell’establishment che hanno votato trattati e accordi che hanno di fatto umiliato i nostri prodotti. L’agricoltura deve puntare su cibo sicuro e di qualità. Il settore agricolo è di importanza strategica per il futuro dell’Europa e dà lavoro a 22 milioni di agricoltori. Ecco perché respingiamo con forza i tagli alla Politica Agricola Comune proposti dalla Commissione europea. Per noi la Politica Agricola Comune deve sostenere i giovani e le aziende a conduzione familiare, essere più reattiva alle crisi di mercato e attenta al rispetto dell’ambiente>>.

Fondi europei e patto di stabilità, lei che posizione ha?
<<I fondi europei rappresentano un’opportunità imperdibile per l’Italia e soprattutto per il Sud. Sono fondamentali per lo sviluppo delle nostre aree ed invece spesso sono spesi male o addirittura persi per mancanza di progetti e competenze. Noi vogliamo che si cambi rotta. Secondo uno studio dell’Istituto Eurispes i vincoli di bilancio europei hanno bloccato nel nostro Paese 5,3 miliardi di investimenti pubblici dal 2012 ad oggi. Ora più che mai c’è bisogno di escludere dal calcolo del deficit gli investimenti pubblici produttivi e d’impatto sociale in settori come istruzione, ricerca, sanità, sicurezza e infrastrutture>>.

Chiudiamo con un’ultima domanda. Le europee sono elezioni particolari, come sta vivendo questa sua campagna elettorale?
<<Le regioni del Sud sono tante e sto cercando di recarmi in ogni territorio della Circoscrizione Elettorale. Un’esperienza che mi ha arricchito e che mi ha fatto conoscere migliaia di persone. Tutti hanno capito che queste elezioni sono fondamentali per cambiare l’Europa>>.

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