Occupazione e lotta all’austerità le priorità del Movimento Cinque Stelle


Il deputato Amitrano: Bisogna cambiare l’Europa e lavoriamo per garantire equità sociale

<<Essere parlamentare è un’esperienza incredibile e, allo stesso tempo, intrisa di responsabilità. Rappresentare le istituzioni e i cittadini è un compito rilevante>>. A dirlo a circa un anno dall’insediamento è Alessandro Amitrano, giovane deputato napoletano del Movimento 5 Stelle, Segretario dell’Ufficio di Presidenza e membro della Commissione lavoro della Camera, il quale aggiunge che <<quello del parlamentare è un ruolo un po’ svilito nell’immaginario collettivo, ma le cose da fare sono davvero numerose ed una più importante dell’altra. Io ci metto impegno e passione>>.

Una delle sue deleghe è il lavoro. Un tema molto sentito specialmente al Sud. Su cosa bisogna concentrarsi maggiormente per favorire l’occupazione?
<<Sono diverse le misure sulle quali abbiamo lavorato e che continueremo a promuovere per favorire il lavoro, in particolare dei giovani e nel Meridione. Vanno ricordati, ad esempio, oltre al reddito di cittadinanza e il Decreto Dignità, lo sgravio contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono giovani svantaggiati tra i 16 e i 34 anni oppure disoccupati over 35 che non hanno un lavoro retribuito da almeno sei mesi. Si tratta di un’agevolazione erogabile per chi ha un’attività nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia indipendentemente dalla residenza del lavoratore. Ma anche l’esonero contributivo per l’assunzione dei giovani laureati con 110 e lode entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento dei 30 anni d’età, la decontribuzione per chi stabilizza dottorati di ricerca under 34 e gli sgravi contributivi per l’assunzione di disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza. Inoltre rimangono sempre validi l’incentivo Neet per l’assunzione di giovani che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani e gli sgravi contributivi per l’assunzione di donne, di over 50 e di lavoratori in cassa integrazione>>.


Altro argomento a lei caro sono i vitalizi. Come Segretario dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio si è occupato del tema già dalla scorsa estate. Che aggiornamenti ci sono in virtù anche dei ricorsi sopraggiunti?

<<Il nostro lavoro continua. Da poco abbiamo votato in Ufficio di Presidenza il taglio di tutte le pensioni erogate sopra i 100mila euro, per un risparmio di 20 milioni all’anno. A essere coinvolti saranno tutti quelli che sono andati in pensione col vecchio sistema retributivo. Quanto ai ricorsi, chi ritenga di doverne presentare uno è naturalmente libero di farlo. Ma noi andremo avanti. E se ci sarà chi si lamenta di subire un taglio del 15% su una pensione di 10mila euro al mese, che dire…>>.


Li taglierete anche alle Regioni e prevedete altri ricorsi?

<<Proprio pochi giorni fa Stato e Regioni hanno trovato l’accordo per il taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. Anche agli eletti delle Regioni sarà applicato il metodo contributivo. In pratica si riceve in base a quanto è stato versato. Saranno così cancellati i vitalizi e il risparmio è stimato in 150milioni di euro in 5 anni. Ricorsi o no, noi abbiamo preso un impegno con gli elettori e lo stiamo mantenendo a differenza di altri che alle buone intenzioni non ha mai dato seguito>>.

Cambiamo tematica. Il reddito di cittadinanza, vostra battaglia storica, che risultati sta dando?

<<Direi molto buoni. Proprio di recente il presidente dell’Inps, Tridico, ha fornito delle cifre che lo confermano. Sono già state presentate domande da 900mila nuclei familiari, che corrispondono a circa 2,7 milioni di persone. E siamo solo a poche settimane dall’avvio della misura>>.

Pensate di ampliarlo e sostenerlo maggiormente il prossimo anno con altre risorse ed i navigator?
<<Dobbiamo ricordarci che si tratta di un’imponente misura contro la povertà e per favorire l’occupazione. Aiuterà a favorire la corrispondenza tra domanda ed offerta. Troppo spesso accade che il lavoro c’è ma non si trovano i profili giusti per mancanza di un’informazione adeguata e di un coordinamento efficace. Se in futuro ci sarà bisogno di un rafforzamento, ben venga se serve a dare ulteriore lavoro e sviluppo>>.

Che idea si è fatto del governo Conte, reggerà alle frizioni e riuscirà ad andare avanti?
<<Movimento Cinque Stelle e Lega sono due forze diverse, con culture politiche differenti, legate dal contratto di governo. Un aumento delle tensioni è fisiologico in vista delle elezioni europee. Noi del Movimento vogliamo continuare a cambiare questo Paese, lottando per dare più equità sociale e più diritti a chi è in difficoltà. Lotta alle mafie, sì alle opere pubbliche utili, lavoro ai giovani, ambiente, sviluppo del Sud e lotta ai veri sprechi. Queste sono solo alcune tra le grandi sfide che attendono questo Paese dopo anni in cui il ceto politico ha solo pensato ad autoalimentarsi, infischiandosene di cosa accadeva al di fuori dei palazzi romani>>.

Veniamo ad un altro aspetto attuale. Tra poche settimane ci saranno le elezioni europee, le più sentite degli ultimi anni. Che impressione ha?

<<La sfida delle prossime europee appare cruciale per aprire una nuova stagione politica, che superi la sciagurata stagione dell’austerity e consenta più crescita e più benessere. Secondo uno studio dell’Istituto Eurispes i vincoli di bilancio europei hanno bloccato nel nostro Paese 5,3 miliardi di investimenti pubblici dal 2012 ad oggi. È stato lo stesso presidente della Commissione europea, Juncker, ad ammettere che durante la crisi le politiche di austerità sono state avventate. Lacrime di coccodrillo tardive e strumentali, un vero schiaffo a milioni di cittadini. Tutto questo deve cambiare radicalmente attraverso le elezioni europee>>.


Qual è l’obiettivo principale del Movimento 5 Stelle da raggiungere in Europa?

<<Il programma del Movimento 5 stelle vuole fornire una nuova visione ed un nuovo progetto di Europa più moderna, efficiente, al passo coi tempi, meno vincolistica e burocratica. Oltre a quanto già detto su lavoro e austerity, vogliamo un’Europa che tuteli le persone, la salute e l’ambiente. Ma anche che sostenga il Made in Italy e che condivida la gestione della politica migratoria e la lotta ad ogni forma di criminalità. C’è una battaglia per la quale, in particolare, sono molto appassionato e darò un contributo. Bisogna porre fine allo scandaloso spreco della doppia sede dell’europarlamento. Oggi, infatti, gli europarlamentari hanno due uffici, due scrivanie, due computer, due telefoni: uno a Bruxelles e uno a Strasburgo. Tutto doppio. È dal 1981 che vengono votate risoluzioni che raccomandano la “sede unica” ma puntualmente restano carta straccia. La nostra proposta è semplice: approfittiamo del dibattito in corso sulle riforme delle istituzioni europee e cambiamo i Trattati assegnando al Parlamento europeo una sola sede. Una battaglia, peraltro, ben più che simbolica visti gli altissimi costi che si sostengono dal punto si vista economico ed ambientale>>.


Prima di terminare c’è un’ultima domanda. Seguirà le Universiadi che si terranno a luglio a Napoli?

<<Naturalmente sì. Sono certo che sarà un’eccellente vetrina per Napoli e la Campania in tutto il mondo>>.

Marco Altore

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