AVVISTATI UFO A CATANIA. ECCO IL PARERE DEGLI ESPERTI

A Catania è stato avvistato un ufo sul mare a media quota. Due ragazzi hanno fotografato un oggetto bianco scintillante rimasto sospeso per alcuni minuti e che sembrava ruotare su stesso, emanando una luce intensa. In base al racconto dei ragazzi, dopo alcuni minuti l’oggetto, muovendosi molto piano, si è spostato eclissandosi dietro ad un palazzo. All’improvviso è comparsa sulla sinistra un’altra luce più piccola che, dopo un po’, è diventata di una luminosità della stessa intensità della prima, restando sospesa all’incirca per altri 3 minuti e mezzo per sparire poi nel nulla. Il fenomeno, sottoposto al Centro Ufologico Mediterraneo, è stato oggetto di valutazione per lunghi mesi fino a che, escludendo ogni possibile spiegazione naturale, è stato classificato da un team di esperti come Ufo. Il presidente del Centro Ufologico Mediterraneo, Angelo Carannante, però tiene a precisare: “Attenzione, se diciamo ufo non significa per forza alieni, parliamo dunque di un oggetto di natura sconosciuta su cui si possono valutare varie ipotesi”.
Da notare che un mese prima nella stessa zona diversi testimoni avevano visto e filmato altri due ufo con le stesse caratteristiche. Fenomeni simili si sono verificati anche a Ragusa, Napoli, Bergamo e Firenze. E più recentemente a Imperia dove una donna ha fotografato un oggetto tra le ore 3,30 e la 4 antimeridiane. Secondo la descrizione della donna: “l’ufo che lampeggiava era grande come una palla da tennis, inizialmente faceva capolino tra la vegetazione poi si è spostato sopra alcuni alberi e infine è salito sopra di essi, cambiando intensità di luce e colore. Il fenomeno si è ripetuto per diverse notti per decine di minuti”.
Riguardo al fenomeno c’è chi però è scettico. Gianni Catanzaro, astronomo dell’Osservatorio astrofisico di Catania, spiega: “Non crediamo al fenomeno ufo inteso come esseri che vengono a visitarci da un altro pianeta. Non c’è nessuna prova scientificamente valida dell’esistenza di fenomeni di questo tipo. Una luce in cielo non può far credere a un ufo senza che ci sia una prova sperimentale specifica”.
Abbiamo approfondito il discorso con Angelo Carannante al quale abbiamo rivolto alcune domande.
Quante segnalazioni ricevete?
“Oltre 1.000 ogni anno di cui il 90% sono spiegabili. Per il 10% non si trova una spiegazione naturale. In questi casi noi diciamo solo che il fenomeno è di natura sconosciuta. È vero anche che alcune volte l’atteggiamento di questi oggetti è strano”.
Cosa intende?
“I testimoni ci raccontano che hanno la sensazione che questi ufo siano in grado di interagire”.
Quali gli strumenti diagnostici a vostra disposizione?
“Sottoponiamo le immagini a un preliminare screening per vedere se sono degne di approfondimento. Ci accorgiamo subito se si tratta di un riflesso, di una lanterna cinese o di un aereo. Quando escludiamo tutte le possibilità sentiamo le testimonianze, consapevoli del fatto che potremmo imbatterci in mitomani. Per questo motivo portiamo con noi anche uno psicologo che valuti la personalità di chi ci mostra immagini o ci racconti di aver visto un ufo. Ci serviamo poi di computer con programmi appositi per analizzare le foto che ci vengono mostrate. Oggi con fotoritocco ed editing si può fare di tutto. Subito dopo guardiamo la casistica valutando quante segnalazioni ci arrivano da una stessa area. Infine valutiamo con varie triangolazioni se in quella zona fossero presenti stelle, meteore o altro facilmente classificabile. Se proprio non riusciamo a trovare una spiegazione naturale lo classifichiamo come Ufo, oggetto volante non identificato.”.
Ci sono stati dei fenomeni particolarmente significativi?
“Sì proprio in Sicilia, a Ispica, in provincia di Ragusa. Si è verificato quello che noi chiamiamo flotillas, ossia un insieme di luci bianche visibili sia di giorno che di notte”.
A quel 10% di fenomeni non facilmente spiegabili di cui mi parlava, che interpretazione date? In poche parole: credete agli alieni?
“Gli astronomi dicono che le distanze tra le stelle sono enormi, talmente grandi che non sarebbe ipotizzabile uno spostamento in tempi brevi. Per percorrere la distanza tra la stella più vicina alla terra occorrono, con la velocità della luce, una decina d’anni circa. Capisce dunque la difficoltà nel credere che sulla terra possano farci visite presenze aliene. Noi però ragioniamo in base al nostro sviluppo attuale, ma la Terra è giovane. E non sappiamo, né possiamo dire con certezza, se esistono pianeti più vecchi e intelligenze migliori delle nostre”.

siciliaedonna.it

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