Robbie Williams e la depressione/ Il cambiamento grazie alla moglie Ayda

Robbie Williams ha aperto il suo cuore al quotidiano The Sun al quale ha raccontato i gravi problemi che deve affrontare a causa degli errori commessi in passato e che gli hanno causato la dipendenza da droga e alcool. Ora, anche se ha smesso di assumere tali sostanze, si sente meglio e il merito è anche della moglie Ayda che è sempre al suo fianco anche nei momenti difficili. Precisa infatti l’ex Take That: “Il più delle volte sono umano, con un’esperienza umana e cerco di affrontare le prove e le tribolazioni di ciò che accade tra le mie orecchie. Le cose che ho passato, sono stato vicino a… ‘Grazie a Dio, non è toccato a me’. Ci sono stato vicino davvero tante volte“. Sulla moglie Ayda Field, sposata nel 2010, il cantante inglese si era espresso più volte in passato, ammettendo come sia stata lei ad aiutarlo nelle difficoltà: “Anche mia moglie e i miei figli mi hanno aiutato. Ho una personalità dipendente, vivo tutto al massimo. Oggi sto cercando di indirizzare questa mia disfunzione in positivo: voglio essere un buon marito al massimo, un buon padre al massimo. Prima c’era solo il mega successo e non mi rendeva felice. Avere una famiglia dà un senso alle cose. Non so come starò domani, ma posso dire che oggi sto molto bene“. (agg. di Dorigo Annalisa)

L’INCONTRO CON GLI UFO

Robbie Williams – che ha una figlia Teddy, di cinque anni ed un figlio Charlton, di tre, con sua moglie Ayda Field non ha mai fatto mistero, con la sua amorevole famiglia, della sua battaglia per la salute mentale in passato. Si è anche aperto, numerose volte, sulle sue dipendenze da droghe e alcol. Anche l’ex star di Take That, lo scorso anno, ha subito uno spavento, quando sono state scoperte serie “anomalie” al cervello – costringendolo a trascorrere una settimana in terapia intensiva. Il cantante 44enne, in un’altra intervista, riportata da Standard.co.uk, ha affermato di aver avuto esperienze di incontri ravvicinati “intriganti e potenti” nel Regno Unito e oltre lo stagno. Ha ricordato un incontro in 60 minuti, affermando di essere arrivato a distanza ristrettissima da un UFO. “Ho visto alcune strane cose”, ha detto. “Ho sperimentato fenomeni che non so spiegare”. Ha aggiunto: “Ne ho visto uno proprio sopra di me e se avessi preso una pallina da tennis avrei potuto colpirlo”. Williams ha insistito che era sobrio quando ha incontrato l’oggetto sospetto, dicendo: “Nessuna sostanza è stata coinvolta. No, nessuna sostanza è stata coinvolta affatto”. Non è la prima volta che il cantante di Let Me Entertain You si è esposto pubblicamente sui suoi presunti incontri con forme di vita extraterrestri. Parlando ad una radio irlandese l’anno scorso ha spiegato: “Ho visto cose che non posso spiegare … Ho avuto un UFO proprio sopra la mia testa, ero totalmente sobrio” (Aggiornamento Sebastiano Cascone)

HO UNA MALATTIA NELLA TESTA CHE MI VUOLE UCCIDERE

Stupiscono le parole di Robbie Williams che ha confessato di soffrire da tempo di depressione, sconvolgendo tutti quando sottolinea: “Ho una malattia nella testa che mi vuole uccidere“. Il cantante però sta portando avanti la sua avventura musicale in giro per il mondo e proprio in questi giorni è alla conquista dell’Oceania. Domenica scorsa è stato alla Rod Laver Arena, mentre domani sarà alla Qudos Bank Arena. Sullo stesso profilo Instagram del cantante possiamo vedere diverse foto veramente incredibili che lo ritraggono al centro di un palcoscenico immerso in una ondata incredibile di gente che lo supporta e dimostra di stargli vicino anche nei momenti più difficili. Chissà se sarà proprio Robbie Williams a tornare sulle parole in questioni e a spiegare un po’ meglio le sue sensazioni e le sue difficoltà che da quel personaggio stereotipato da tutti lo rendono un uomo normale. (agg. di Matteo Fantozzi)

L’IMPEGNO DEL 10 GIUGNO

La popstar Robbie Williams, che ha confessato di soffrire di depressione, il 10 giugno, all’Old Trafford, scenderà in campo per Soccer Aid, in una partita di beneficenza che servirà a raccogliere fondi per l’Unicef. La star ha ricevuto diversi riconoscimenti nella sua carriera, è entrato nel Guinness dei primati per aver venduto 1,6 milioni di biglietti in un solo giorno per il tour mondiale del 2006. Inoltre Williams è l’artista con più vittorie ai BRIT Awards, avendo ricevuto quasi il doppio delle statuette rispetto a tutti gli artisti premiati. Ritornando ai problemi di Williams il cantante ammise di essere agorafobico, spiegando di non voler uscire mai dalla stanza durante tutto il tour, se non in occasione del concerto. Speriamo che il cantante riesca presto a superare la malattia oscura che colpisce, purtroppo, tantissime persone. (Aggiornamento di Anna Montesano)

I SEGNALI DI OTTOBRE

Robbie Williams ha ammesso in un’intervista a The Heavy Entertainment Show,di essere depresso. C’è una malattia nella sua testa che vuole ucciderlo, le testuali parole del noto cantante britannico, e le dichiarazioni fanno il paio con quanto già spiegato negli scorsi mese dallo stesso ex membro dei Take That. Fu decisamente inquietante l’intervista rilasciata ai microfoni di Vanity Fair lo scorso mese di ottobre, quando Robbie spiegò alla giornalista del noto magazine, di essere estremamente paranoico: «Sono venuto qui e mi sono fumato una sigaretta – spiegò l’intervistato – poi mi pareva di vedere una luce da qui (indicando il palazzo di fronte ndr) e mi è venuta la paranoia che ci fosse qualcuno a fotografarmi, così ho passato il resto della giornata a cercare di beccarli…». Williams, sempre in quell’occasione, ammise di essere agorafobico, spiegando di non voler uscire mai dalla stanza durante tutto il tour, se non in occasione del concerto. Inoltre, fa riflettere come già quattro mesi fa, Robbie ripeteva di fatto le stesse parole rilasciate in queste ore: «Ho capito quanto sia tutto così difficile qui, nella testa. Voglio che cambi. Se sarò così fortunato da essere vivo per il terzo libro, vorrei avere una visione meno cupa di me stesso e del mondo». Sarebbe forse il caso di iniziare a pensare seriamente di stare vicino a Robbie, evitando così l’ennesima scomparsa prematura di una star della musica… (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LA CADUTA NEL BACKSTAGE A ZURIGO

Robbie Williams, due mesi fa, aveva dichiarato che a settembre fu costretto ad annullare le date russe del suo tour per una caduta nel backstage dello stadio di Zurigo. Dopo essere stato trasportato a Londra per degli accertamenti fu tenuto per sette giorni in terapia intensiva. I medici trovarono delle anomalie al cervello, il cantante confessò di essersi davvero spaventato, considerando di esserci già passato quando aveva 24 e 27 anni. Tanti problemi anche in passato quindi per il cantante che ha confessato di soffrire della malattia oscura, la depressione. Ricordiamo che il cantautore britannico, grazie al suo ultimo album The Heavy Entertainment Show, è divenuto il 12º disco di Williams a raggiungere la vetta della classifica britannica degli album, fatto che ha reso Williams l’artista solista britannico di maggiore successo di tutti i tempi. (Aggiornamento di Anna Montesano)

AYDA È LA SUA FORZA

Robbie Williams ha spiazzato il mondo confessando di essere stato più volte vicino alla morte. La depressione lo hanno reso spesso fragile, ma al suo fianco c’è sempre stata la moglie Ayda Fields con cui è sposato dal 2010, che l’ha reso padre per ben due volte e che rappresenta la sua vera forza. “Sa bene come non affondare la nave, mentre io vorrei farla affondare solo per vedere cosa succede”, ha raccontato Robbie Williams, in una recente intervista. Molto innamorati, Robbie e Ayda sono uniti, oltre che da un profondo sentimento, anche da una comune ironia. Entrambi, infatti, non si prendono molto sul serio e vivono senza dare molta importanza al giudizio altrui. Senza la moglie, Robbie Williams non è sicuro che avrebbe superato tutti i problemi. Oggi, grazie a lei e ai figli, ha trovato il vero senso della vita.

LA DEPRESSIONE DI ROBBIE WILLIAMS

Dolorosa confessione di Robbie Williams ai microfoni del The Sun a cui ha confessato di soffrire da tempo di una malattia mentale e di aver rischiato più volte la morte. Robbie Williams non ha mai nascosto i suoi problemi passati con la droga e la depressione. Sempre schietto e sincero, il cantante inglese ha paragonato la sua vita ad una montagna russa fatta di salite e discese. Nonostante un matrimonio felice e la nascita di due figli, Robbie Williams non ha ancora trovato la pace con se stesso. “Ho una malattia nella testa che vuole uccidermi e quindi devo difendermi da essa” – ha spiegato Robbie che ha poi aggiunto – “Vivo però momenti di beatitudine che sono meravigliosi”. In Australia per il “The Heavy Entertainment Show”, Robbie Williams ha confessato di lottare da anni con il male di vivere e di essersene reso conto quando aveva 19 anni. Nonostante il successo, Robbie William lotta da sempre con la dipendenza dalle droghe avendo anche problemi di ansia, peso e paura del palcoscenico. Nel 2009, a causa di un cocktail micidiale di droghe e pillole, è stato vicinissimo alla morte.

LA MORTE DI GEORGE MICHAEL E LA TERAPIA

Robbie Williams, nella lunga intervista ai microfoni del Sun, ha parlato anche della morte dell’amico George Michael che, esattamente come lui, ha combattuto gli stessi demoni. “Una volta che sei sul pianeta da 44 anni, ti rendi conto che – anche se hai tutto quello che ho – non sei invincibile. Quindi d’ora in poi mi prenderò cura di me molto più attentamente”. Due mesi fa, Williams ha attraversato anche un ulteriore periodo difficile. I medici aveva riscontrato anomalie al cervello, che “sembravano sangue” e che l’hanno costretto a cancellare le date russe del suo tour. “Mi sono davvero spaventato”, ha spiegato il cantante che ha poi concluso – “Perché sono stato in posti bui prima – ma all’epoca avevo 23, 27 o 32 anni…”.

ILSussidiario.net – Stella Di Benedetto

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