ESCLUSIVA – PIETRELCINA, FINIZIO: “NEI MIEI BRANI RIVEDO LA MIA VITA E PENSO ALLE PERSONE CHE MI DOVRANNO ASCOLTARE”

Pianetazzurro e Campania Veritas continuano a seguire i maggiori eventi musicali di Benevento e Provincia. Dopo Alexia, ieri è stata la volta di Gigi Finizio a Pietrelcina, in onore dei festeggiamenti della S.S Maria della Libera. Come al solito, Finizio ha saputo miscelare cuore e sentimento. Il tema dell’amore, sempre molto presente nelle sue  canzoni, ha ammaliato anche Pieterelcina: due ore di puro incanto, con brani che hanno toccato l’animo dei tanti presenti in Piazza Annunziata.

Il cantante partenopeo, accompagnato da una band di primissimo livello; anche ieri con il suo pubblico ha creato una certa ‘intimità’. Gigi è sempre se stesso, sia sul palco che nella vita normale. Con i suoi fan Finizio ama instaurare un rapporto diretto, schietto e sincero, proprio come lo sono le sue  canzoni. Forse è questo il motivo per cui arrivano subito al cuore.

Ridurre tutto ad un concerto non fa onore ad un’artista del suo calibro: Gigi ha creato qualcosa di più. Assistere ad una sua esibizione è come stare in un salotto di casa, dove ci sono tanti amici e ognuno può parlare, apprezzare e dire la sua. Gigi è così, sul palco e nella vita quotidiana.

Prima del concerto Gigi Finizio ha rilasciato alcune affermazioni alla nostra redazione.

Gigi, in una bellissima poesia intitolata Il cuore nel caffè, scritta dal grande maestro Bruno Lanza e impreziosita dalla tua bellissima voce, ad un certo punto dici: ‘Quante volte ho fatto tardi’. C’è qualche volta in cui non sei riuscito a realizzare qualcosa che avresti voluto?

Diciamo che il fatto di fare tardi mi appartiene. Io faccio sempre tardi, nella vita quotidiana, quando mi sveglio (ride ndr); ma soprattutto faccio tardi, volutamente, nella musica. Io penso che il ritardo musicale sia un ritardo spontaneo. Io non sono abituato a fare le cose a tavolino, costruite. Il ritardo vale a dire sincerità, spontaneità. Il pubblico quando mi aspetta e passa un po’ troppo tempo da un album all’altro, significa che il messaggio che sta per uscire è poi quello lì più originale”.

Prendendo spunto dal titolo di una tua canzone dal titolo Gli amori veri, ti chiedo: se gli amori veri nascono di sera, le perle di Gigi dove nascono. Cosa scatta in te quando componi un pezzo e ti siedi dietro un pianoforte. Qual è la musa ispiratrice?

Innanzitutto io rivedo un po’ la mia vita. E’ chiaro che m’impersono nel pubblico che poi ascolterà, perché questo messaggio che deve arrivare a loro deve essere molto identificativo. Quando non si riesce a mettere questo nelle canzoni si alza subito un muro e il brano non diventa più comunicazione. Io penso per prima cosa al live, alle persone che poi mi troverò di fronte e dovranno cantare. Scatta tutto da lì, vado a ripescare i momenti della mia vita quotidiana, rivedo la mia storia in tutte le mie canzoni”.

La tua napoletanità portata in giro con te. A differenza di molti tuoi colleghi che hanno preferito andare a vivere lontano da questa splendida città, tu hai deciso di restarci. E’ evidente il tuo senso di appartenenza. In poche parole ci dici cos’è Napoli per te?

Napoli è una città con grandi risorse, e dico una cosa mettendomi io in prima linea: ‘siamo noi napoletani a non saper difendere la nostra città. Oleograficamente parlando, Napoli è una delle più belle città del mondo, ma come diceva il grande Eduardo: ‘E’ nu bell presepe ma i pastur so sbagliati’ (E’ un bel presepe ma i pastori non sono quelli giusti ndr). Però, devo dire che quelle poche persone che riescono a restarci e ad amare la propria città, secondo me, cercano in qualsiasi modo di di difenderla”.

Donato Claudio

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